venerdì, novembre 11, 2016

La differenza tra donatore privato e donatore corporate


Gli interlocutori con cui ci dobbiamo relazionarci, nel caso delle aziende, sono diversi rispetto ai donatori privati che donano su sollecitazioni  emotive e razionali e riferite esclusivamente al punto di vista personale. I manager lo fanno con il budget dell’azienda e, in tal senso, devono essere anche convinti che scegliendo noi, faranno la cosa giusta per la loro azienda e per gli obiettivi aziendali che nel proprio ruolo devono garantire.

 

Per questo il Fundraiser dovrebbe :

capire le necessità dell’azienda e i bisogni dell’interlocutore, e creare una proposta di valore condiviso;

sviluppare un’attenzione particolare al marketing e alla comunicazione;

non dare mai per scontati i bisogni dell’altro, ma ascoltare e riconoscere le sue esigenze e risolvere le sue preoccupazioni con una proposta.

 

Ricordiamoci sempre che:

il nostro interlocutore non ha per forza bisogno di questo incontro: per guadagnare tempo e attenzione devi essere piacevole e interessante;

non basta conoscere alla perfezione quello che fa la nostra organizzione: il nostro interlocutore sceglierà se sostenerci anche sulla base dei nostri valori, della nostra notorietà, della nostra community;

il nostro linguaggio spesso è diverso da quello del business. Meglio parlare chiaro e non usare termini tecnici, per evitare incomprensioni (es. CRM per loro significa Customer Relationship Management, per noi Cause Related Marketing);

per poter strutturare uno storytelling efficace devi capire subito chi hai di fronte.

GLI INTERLOCUTORI CHE AVRAI DAVANTI

Valuta sempre cosa vuole ottenere l’azienda dalla partnership con la tua organizzazione :

 

migliorare la reputazione

fidelizzare i clienti

rafforzare il senso di appartenenza all’impresa

migliorare l’ambiente di lavoro e rafforzare la motivazione dei dipendenti

aumentare le vendite

aumentare la Brand Awareness

usufruire della deducibilità fiscale

entrare in contatto con altre aziende (networking)

 

Non dimenticare cosa interessa alla tua organizzazione:

 

donazioni liberali

donazioni in natura

aumentare la base donatori

facilitazioni relazionali

formazione e sensibilizzazione per dipendenti e volontari

acquisizione di know-how

attività di co-marketing per aumentare le occasioni di contatto con nuovi pubblici

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