martedì, aprile 29, 2008

E' partito il TDH Contest: musica, creatività e solidarietà per i bambini del mondo

Cari amici, il nostro Paolo Ferrara torna alla carica con un'iniziativa di Terre des hommes: Parte da oggi il primo TDH Video Music Contest.

I Protagonisti:
- l'ormai mitico Superhero di TDH in versione rock;
- la mitica les paul della Gibson come premio;
- le band italiane, emergenti, affermate, alternative... e anche composte di un solo artista ;-) con la loro musica, la loro creatività e i loro video (rigorosamente equipaggiate di SuperHero);
- un blog: www.tdhcontest.org
- e ovviamente i bambini, al centro dell'impegno di Terre des hommes dal 1960.

Come si fa a partecipare:
1) Realizza un video su una tua canzone o brano musicale originale
2) Nel video deve essere presente il SuperHeroTdh, scaricabile alla pagina download SuperHero download SuperHero
3) Inserisci nel video, in forma scritta o orale, la frase "La musica dà voce ai bambini, amplifica la loro voce con la tua musica!"
4) Fai l'upload del video che hai realizzato sul tuo spazio YouTube entro il 30 maggio 2008, inserendo le tag: Video music contest, Terre des hommes Italia, Gibson, Epiphone.
5) Segnala il link dell'upload all'indirizzo g.didonato@tdhitaly.org specificando anche nome, cognome, indirizzo e telefono.

Selezioni, votazione e premio:
I video segnalati verranno embeddati nel blog www.tdhcontest.org dove i visitatori potranno votare il loro video preferito fino alla mezzanotte del 30 giugno. Il video che avrà raccolto più voti sarà proclamato vincitore e riceverà in premio una chitarra Epiphone Les Paul Studio, offerta dalla Gibson Foundation. Anche i visitatori potranno fare la loro parte per sostenere i progetti di TDH Italia facendo una donazione on line nell'apposita sezione del sito.

State sintonizzati su www.tdhcontest.org e grazie per l'aiuto che riuscirete a dare a Terre des hommes

Ecco anche il video:

martedì, aprile 22, 2008

Juventus e SportFive: dalla strategia in campo alla strategia di marketing



75 mln di euro l’accordo tra la società sportiva e la filiale italiana del Gruppo Lagardère con l’obiettivo di rivoluzionare e valorizzare il ruolo degli stadi e dei partner nel mercato calcistico italiano. Diritti di naming, commercializzazione al 50% degli Sky Box e la gestione di una tribuna premium, oltre alla creazione di una forza vendita comune, sono i termini dell’accordo.


Nella suggestiva cornice della Terrazza Martini, a Milano, è stato presentato oggi 21 aprile, l’accordo strategico che legherà Juventus Football Club e SportFive Italia - filiale italiana del network SportFive (Gruppo Lagardère) - per 15 anni. L’alleanza commerciale, dà a SportFive l’esclusiva sulla gestione dei naming right del nuovo stadio bianconero. Inoltre, le due società collaboreranno su numerosi altri aspetti legati alla valorizznazione dello stadio e del marchio Juventus. La cifra che SportFive verserà nelle casse di Juventus è di 75 milioni di euro, che verranno corrisposti in diverse tranche.

“Siamo dei veri e propri pionieri - ha detto Jean Claude Blanc, ad di Juventus Football Club - e per noi la costruzione e l’utilizzo del nuovo stadio della Juventus rappresenta un’importantissima opportunità e asset competitivo. L’obiettivo della società era quello di riuscire a fare in modo che il progetto dello stadio potesse vivere da solo. Ecco perché abbiamo pensato di affidarci a una società di grande esperienza nel campo del marketing sportivo e della gestione degli stadi, per riuscire nella nostra impresa: creare uno stadio nostro, che si autofinanzi e che, possibilmente, generi profitto per noi e per i nostri partner”.

La visione strategica della Juventus è unica per quanto riguarda il mercato italiano. Tuttavia, l’essere pionieri nel mercato comporta non solo potenziali vantaggi, ma anche numerosi rischi: “È proprio per questo che ci siamo affidati a una società di comprovata esperienza come SportFive - ha detto Marco Fassone, direttore commerciale Juventus Football Club -. In gioco c’è il nome della Juventus e noi vogliamo preservarlo, anzi, accrescerne ancor di più il prestigio”.

L’accordo tra le due società sarà effettivo a partire dalla stagione 2011-2012, momento in cui lo stadio sarà pronto per essere aperto al pubblico e sarà valido fino al 2023. Tuttavia, già ora, in fase di costruzione, SportFive potrà vendere i naming rights dello stadio ad aziende interessate alla presenza del loro marchio nel cantiere.

“Siamo di fronte a una svolta epocale, un momento in cui stiamo cambiando il modo di vivere il calcio - ha aggiunto Blanc -, sulle orme della Germania e degli altri paesi europei”.

Nell’ottica del progetto, lo stadio sarà aperto 7 giorni su 7 e ospiterà un’area commerciale di 35-40mila mq che sarà affidata a una società esterna, un museo della Juventus, uno store monomarca dedicato alla squadra di calcio e molto altro ancora, con l’obiettivo di creare uno spazio dove le persone possano permanere a lungo e non solo per la durata dell'incontro sportivo.

In base all’accordo, SportFive potrà gestire in autonomia i naming right del nuovo stadio. Il diritto di intitolazione dello stadio rappresenta un modello innovativo di sponsorizzazione attraverso il quale lo stadio di un club assume il nome del marchio sponsor. In Usa il giro d’affari imputato ai naming rights si aggira intorno ai 190 milioni di dollari e a oggi, sono più di 120 i progetti di ‘naming right’ calcistici attivi in Europa. SportFive ha già operato in questo campo soprattutto in Germania con l’esempio più importante dell’AOL Arena di Amburgo divenuta in un secondo tempo HSH Nordbank Arena.

Inoltre, SportFive potrà anche commercializzare il 50% degli Sky Box e gestire direttamente una delle tribune premium che verranno realizzate e che potrà ospitare fino a 650 persone. Nel caso in cui i ricavi di SportFive da tutte queste attività dovessero aumentare oltre una certa soglia, allora, secondo un graduale meccanismo di ripartizione, condividerebbe gli extra profitti insieme al Juventus Football Club.

Oltre a questi 3 ‘pilastri’, sono previsti una serie di accordi ancillari a suggello della fiducia che le due aziende provano l’una nei confronti dell’altra. Verrà infatti creata una forza vendita comune con lo scopo di ottimizzare i ricavi derivanti dalla gestione della tribuna vip e dagli Sky Box. Inoltre, le due società collaboreranno per creare un evento calcistico annuale, portando ciascuna le proprie competenze: il grande calcio e il marketing dell’evento.

“Gli stadi devono sempre più configurarsi come un luogo accogliente sia per gli spettatori che per i grandi marchi sponsor - ha detto Luca De Ambroggio, ad SportFive Italia -. L’esperienza italiana è tutta da costruire, ma possiamo rifarci a quella europea già matura. Stiamo pensando di entrare subito sul mercato, dopo aver realizzato qualche studio preventivo di settore, per capire bene a chi rivolgerci e offrire la possibilità di sponsorizzare lo stadio per periodi predefiniti di 4 anni”.

L’idea è quella di creare un nuovo luogo di aggregazione, per i tifosi e per le famiglie, che possa venire incontro alle varie esigenze dei potenziali consumatori e frequentatori della nuova struttura. Lo stadio avrà una capienza di 41.000 posti, così è stato deciso in base ad alcuni studi di progetto che sono stati effettuati: “In questo modo, infatti, - ha detto Fassone - ci aspettiamo di riempire sempre all’80% lo stadio e di far sentire sempre ‘a casa’ i nostri tifosi, in un cuore caldo che tifa Juventus, con la possibilità, in futuro, di ampliare ulteriormente la struttura. Ci aspettiamo che i ricavi complessivi del nostro stadio si aggireranno intorno ai 30-35 milioni di euro, a seconda della partecipazione e della permanenza nelle competizioni internazionali, contro i 20 milioni di euro che riusciamo a fare oggi con il Delle Alpi.”.

“In linea l’intento di distinguerci e di preservare il nome della Juventus - ha aggiunto Fassone - è cambiata la nostra stessa strategia di marketing. Abbiamo deciso, infatti, di legarci a un massimo di 12 brand, che saranno official sponsor e che saranno gli unici ad avere visibilità. Verso maggio-giugno, infatti, partirà una campagna sui mezzi tradizionali per la quale a breve decideremo l'agenzia di riferimento, ultimamente abbiamo consultato D'Adda, Lorenzini, Vigorelli, Bbdo e Saffirio, Tortelli, Vigoriti, ma non abbiamo ancora deciso con chi procedere. Coerentemente con la nostra strategia, già in questo periodo abbiamo diminuito i nostri partner a 18 ed eliminato una fila di pubblicità a bordo campo. Tutto questo nel tentativo di aumentare il prestigio del brand e di costruire una strategia di comunicazione coerente con l’immagine che vogliamo trasmettere”.

L’aspirazione di entrambe le società è quella di generare un esempio positivo che possa essere seguito anche dagli altri club italiani, in modo da cambiare, anzi rivoluzionare il mondo del calcio, proiettandolo verso il futuro.

Pensarci non basta...la soluzione c'è.....

Oggi il primo dei 3 teaser di Alex Badalic, entro la settimana scopriremo cosa nasconde....
PENSARCI NON BASTA.....LA SOLUZIONE C'E'......

Marketing Convenzionale Vs Marketing non Convenzionale: il buzz marketing

Ecco il terzo video per il lancio del CMN:



Credits:
Agency: Socialware
Players: Filippo Giardina e Mauro Fratini (NonRassegnataStampa.it)
Director: Luca Mobilio

venerdì, aprile 18, 2008

Il Lenticolare, l’innovazione attesa nel mondo della comunicazione visiva


Ancora una volta quando una comunicazione diventa un evento si parla di lenticolare, abbiamo per questo incontrato Riccardo Accetta General Manager di Tre D s.r.l.

Sempre più spesso le aziende preferiscono utilizzare mezzi di comunicazione innovativi e “d’assalto”, come si pone il lenticolare in questo senso ?

Il lenticolare è lo strumento ideale per aggiungere effetti speciali ad una comunicazione realizzata con mezzi tradizionali mantenendo praticità di applicazione ed un costo accessibile.

Per questo il lenticolare è stato scelto anche per la nuova campagna pubblicitaria di Gazzetta dello Sport che ha utilizzato il moving lenticolare per portare nelle pensiline Innovate IGPDecaux a Milano e Clear Channel a Roma l’effetto neve di coriandoli rosa protagonista sia dello spot televisivo che del reale lancio di coriandoli effettuato nelle stesse città.

Ha parlato di effetto neve, con il lenticolare quindi si possono simulare agenti atmosferici ?

Certamente, il lenticolare permette di realizzare effetti di movimento che possono essere utilizzati per dare l’illusione della neve, pioggia, nebbia, fumo ed altri fenomeni atmosferici.

La tecnica lenticolare è inoltre capace di realizzare al meglio campagne che ruotano intorno al concetto di Prima/Dopo, Giorno/Notte, Acceso/Spento grazie all’applicazione dell’effetto flip.

Effetti atmosferici e 3Dimensionalità, ha fatto molta strada questa tecnica dalle figurine che tutti ricordano, come è avvenuto tale cambiamento ?

Quella lenticolare non è una idea nuova di per sé, gli sviluppi dei processi di stampa e dei materiali hanno permesso di rivoluzionarla aumentando le possibili applicazioni e arricchendole di effetti prima impensabili.

Le potenzialità del lenticolare sono enormi e per lo più non ancora esplorate, i creativi cominciano oggi a pensare le comunicazioni in lenticolare e gli spazi che si apriranno permetteranno di trasformare in evento ogni comunicazione stampata di qualsiasi formato.



Ulteriori informazioni sul sito della Tre D www.lenticolare.it

lunedì, aprile 14, 2008

Il teaser si svela: This Is More Than an idea



Fuori Salone 2008:

Il nuovo Pershing 64’ ormeggiato nel cuore di Milano.

In anteprima mondiale Pershing, noto cantiere del gruppo Ferretti, leader nella produzione di motoryacht di lusso, mette in mostra la sua ultima creazione in un’inedita vetrina: I Navigli di Milano.

Dal 16 al 21 aprile torna a Milano il grande appuntamento con il design e la creatività del Salone del Mobile.

RATIONALE CONCETTO DI COMUNICAZIONE: THIS IS MORE THAN

In tutto quello che ci circonda c’è molto più di quello che l’occhio vede. C’è un’intuizione toccata dal genio che riesce ad andare oltre l’ordinario e spingere l’uomo un passo avanti.

C’è un pensiero che dà origine ad un oggetto che oggi è di uso comune, ma che di comune non aveva nulla il giorno in cui qualcuno, per la prima volta, ne ha schizzato la forma su un foglio di carta.

C’è un’idea.

La campagna di comunicazione “This Is More Than” parte da questo presupposto: Pershing, il brand che fa delle idee innovative il suo cuore pulsante annuncia la sua presenza al fuori Salone del Mobile, nella settimana in cui Milano è la capitale del design, sottolineando l’importanza che le idee innovative hanno per il mondo.

Un tram un lampione, una scala mobile sono molto più di quello che i sensi percepiscono.

Allo stesso modo, il nuovo Pershing 64’- capace di navigare le acque di una città che non possiede il mare – è molto più di un numero.

E’ un’idea.

Perché ogni cosa comincia da un’idea.

ATTIVITA’ DI COMUNICAZIONE PREVISTE:

  • L’evento: Pershing al Fuori Salone con il P64’ e una serie di eventi dedicati ai diversi target. This is more than an event: il fuori salone è stato scelto come momento per dare il via all’evento itinerante in cui Pershing presenterà sui principali mercati internazionali la sua nuova idea: Il Pershing 64’. (This is more than a number)
  • 3 JUMBO TRAM che per un mese da 1 aprile gireranno percorrendo le diverse linee su rotaia ancora esistenti in città e veicolando la campagna di comunicazione Pershing, di cui rappresenta la prima fase pre-salone del mobile.
  • Il sito http://www.thisismorethan.com (This is more than a game)
  • Attività di comunicazione non convenzionali (Viral, comunicazione di prossimità) verranno affiancate a quelle convenzionali per supportare questo importantissimo momento di comunicazione. Sul sito sarà anche possibile assistere in live broadcasting ai momenti più significativi dell’evento Pershing, vivendo in diretta un’atmosfera straordinaria.
  • Attività di PR e Ufficio Stampa.

Account:

Flickr: http://www.flickr.com/photos/thisismorethan/ Organizzando il materiale secondo Gruppi e creando pool aperte;

UpComing: http://upcoming.yahoo.com/event/473113

FaceBook: http://www.facebook.com/event.php?eid=11997957875

Twitter: http://twitter.com/Thisismorethan

Del.icio.us: http://del.icio.us/thisismorethan/ un’ alternative alla classica rassegna stampa on line

YouTube: http://www.youtube.com/user/thisismorethan dove verranno caricati i video realizzati durante l’evento.

Secondo appuntamento: This Is More Than a Game


EVERYTHING STARTS WITH AN IDEA.

Next chapter: Tuesday April 15.

venerdì, aprile 11, 2008

giovedì, aprile 10, 2008

IGPDecaux online con l'Outdoor Innovativo


" Innovate è l'opportunità di trasformare un impianto in un evento.
I "prodotti evento", impianti singoli allestiti in un unico luogo si contrappongono ai "prodotti copertura", impianti "collettivi" distribuiti in modo uniforme sul territorio.
Innovate associa l'unicità legata alla qualità "artigianale" dell'installazione alla possibilità di "distribuire" l'evento nello spazio in modo tale che le sue componenti facciano sistema.
Innovate è site-specific. Il cliente può scegliere i luoghi urbani dell'evento sfruttandone le peculiarità. Il luogo ha un ruolo essenziale nel rendere memorabile l'esperienza comunicativa.
Innovate può essere un'esperienza comunicativa multisensoriale.
Innovate non devane autocomunicarsi perchè è un evento a comunicazione "incorporata"."

Cos'ì ci spiegano cosa è l'INNOVATE. Finalmente sul sito del colosso IGPDecaux appare una sezione dedicata ai prodotti " Innovate " a loro disposizione e che posso dare soluzioni alternative alle affissioni tradizionali o comunque ai mezzi classici e ormai troppo antichi. Le cose cominciano a cambiare e i clienti capiscono che bisogna puntare al marketing non-convenzionale, ad investire anche qualcosa di più per avere un prodotto che rimane impresso nel cliente, lo stupisce e intereagisce con lui.
Neanche a dirlo ovviamente, a Milano è più "facile" utilizzare queste soluzioni innovative in quanto gli impianti sono predisposti per farle funzionare, speriamo che anche a Roma si riesca a sviluppare sempre di più l'innovate nell'outdoor.
All'interno del sito si possono trovare tutte le informazioni e le casehistory dei vari prodotti che vi elenco qui :
- Proiezioni interattive
- Pellicola Rifrangente
- Brand Bus
- Scents
- Dispenser
- Elumin8
- Touch Screen
- Scrolling Storyboard
- Decorazioni Pittoriche
- Sonic
- 300x70 Extra Board
- Special Builds
- Showcase
- Lenticular
- Bluetooth
- Day & Night

A breve pubblicherò un intervista ad Andrea Sau, titolare dell' Hadryntech e agente in italia per Elumin8.


Marketing non convenzionale Vs. Marketing tradizionale. 2 Video di crazy-marketing.it

E' online il secondo video del Crazy Marketing Network dedicato al Viral

QUI



Credits:
Agency:
Socialware
Players: Filippo Giardina e Mauro Fratini (NonRassegnataStampa.it)
Director: Luca Mobilio

lunedì, aprile 07, 2008

Un' auto ad aria un innovazione mai vista


L'auto ad aria è... volata via
Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?
VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E'
IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA !
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina,leggerissima ed ultraresistente.
Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano. Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento. Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa,che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta. Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.
Qualcuno l'ha mai vista in Tv?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina,dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione,da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.
Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie. Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.
A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola,hanno usato Internet per far circolare informazioni. Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia. Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto. I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno. Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati. Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio,che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che "l'informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo....
ecco un video in onda sulla rai:

mercoledì, aprile 02, 2008

E' nato Crazy Marketing Network


La Comunicazione e il Marketing non convenzionale hanno trovato finalmente una casa! Il network di bloggers fondato da Leonardo De Nardis, Alex Badalic, Claudio Vaccaro e Camillo Di Tullio è cresciuto tanto in 6 mesi, contando circa 50 blog che trattano temi quali guerrilla marketing, social media marketing, buzz e viral maketing, word-of-mouth e tutto quello che rende il Marketing più Crazy e creativo che mai. Ora è online il sito Crazy-Marketing.it, che raccoglie tutti i contributi dei suoi Autori e dal web con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento italiano per il Marketing 2.0. Gustatevi il primo di una serie di video che ci mostreranno con ironia le differenze tra Marketing tradizionale e Marketing Non Convenzionale.

Credits:Agency: Socialware

Players: Filippo Giardina e Mauro Fratini (NonRassegnataStampa.it)

Director: Luca Mobilio