lunedì, gennaio 29, 2007

Case history: Daihatsu


“Daihatsu Motor Company ha diffuso i dati sulle vendite del 2006, nel mercato interno e in quello mondiale. L’analisi delle cifre mostra un trend di crescita del 6,2 % rispetto al 2005. Una tendenza che prevede di mantenere, nella sostanza, anche per il 2007. In dettaglio, nel 2006 Daihatsu ha venduto in tutto il mondo 951.000 vetture, 620.000 veicoli in Giappone, e 331.000 nel resto del mondo. Ma il dato eccezionale è quello delle vendite di Daihatsu Italia, che mostra una crescita del 62%, dalle 6.152 unità vendute dal 2005 alle 10.000 del 2006, una soglia storica superata già dal 18 dicembre. L’evento è ancora più interessante se si considerano le immatricolazioni degli ultimi 10 anni. Nel 1996, l’anno delle prime importazioni di automobili, Daihatsu vendeva in Italia 509 unità, circa il 5% di quelle attuali. Il risultato premia l’affidabilità, la sicurezza, l’innovazione tecnologica delle vetture, e anche l’impegno, la professionalità e la passione di tutta la rete di vendita.” (fonte: Daihatsu).

È davvero incredibile il risultato maturato nel corso del 2006 da parte di Daihatsu, casa automobilistica giapponese, controllata dal 1999 da Toyota, presente in Italia da soli 10 anni.
A sentire Enrico Bertolini, direttore generale di Daihatsu Italia, l’obiettivo di 10000 auto vendute è stato raggiunto un anno prima di quanto programmato e per il 2007 è prevista una ulteriore crescita del 35%.(Gente Motori, Febbraio 2007).

Eccellente la strategia comunicativa, basata principalmente sulla stampa: una sorta di brochure di 8 pagine, che illustra in maniera completa la storia, la gamma, gli eventi, la rete distributiva e tutto quanto concerne l’universo Daihatsu, pubblicata su tutte le riviste specializzate in via continuativa e sulle riviste (magazine e periodici) più vicine al target Daihatsu. Eccellente in quanto un recente sondaggio effettuato da AlVolante ha dimostrato come “la maggioranza degli intervistati (61%) si affida proprio a riviste specializzate nella ricerca di informazioni utili, e solo il 6% dichiara di farsi influenzare dalla pubblicità televisiva”.

Da un punto di vista stilistico più che da un punto di vista tecnico: la ricerca di un’immagine forte, con modelli carichi di personalità (Copen, Trevis e Materia in particolar modo) ha catalizzato l’attenzione dei media, che sempre più spesso parlano sulle riviste delle piccole auto giapponesi: possono piacere o no, ma si fanno notare. In Italia è difficile conseguire un buon risultato di vendita se si trascura il design: Dacia Logan, ad esempio, è stata un flop commerciale, a fronte del prezzo d’acquisto estremamente positivo, pagando dazio proprio da un punto di vista dell’immagine. Mazda e Suzuki si stanno rilanciando puntando principalmente su stile (e comunicazione).

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