venerdì, maggio 16, 2008

Nuovo Spot CERES BEER di PBCOM



La nuova comunicazione Ceres firmata PBCOM si pone come obiettivo quello di utilizzare la musica come veicolo di contagio per trasformare la comunicazione in fenomeno virale: non si tratta di un semplice spot, ma di una vera e propria operazione multimediale in cui si intende “fingere” il lancio di una nuova band, gli irriverenti The True Heads.
Un mix di realismo e grottesco, che conferma lo stile distintivo diventato patrimonio della brand: l’ambiente trash-suburbano, la notte, il divertimento. Il commercial è stato prodotto come fosse una vera e propria clip musicale, con tanto di date dei concerti in super. Perché il prossimo appuntamento con The True Heads sarà il 26 maggio sul sito http://www.ceres.com/ dove verrà presentato il video ufficiale, cui seguiranno una serie di iniziative legate al mondo di Internet, tra cui contenuti speciali e uno spazio su MySpace, grazie ai quali, forse, scopriremo qualcosa di più sulla misteriosa identità della band… Ogni personaggio ha infatti un nome, un carattere e delle idee ben precise, e presto si scoprirà! Sono inoltre previsti oltre 30.000 passaggi in 260 schermi cinematografici distribuiti sul territorio nazionale.
Lo spot, in versione 15’’ e 30’’, è stato girato a Vilnius da Magnet Films. La casa di post-produzione è Rushes (http://www.rushes.co.uk/), leader nell’animazione, computer graphics, motion control e picture manipulation. Si tratta di un progetto ardito e notevole anche dal punto di vista tecnico e stilistico: una contaminazione tra umano, realtà e 3D. Sotto la supervisione di Mark Williams, ciascun animatore ha modellato una testa “virtuale” sopra il corpo “reale” dei 4 musicisti: ogni personaggio ha un proprio carattere ben delineato e il loro compito è stato quello di ricreare ogni “mood” nella sua distintività. Una delle difficoltà maggiori nel trasferire disegni 2D nel mondo 3D è stata la bocca: per mantenere il controllo dei movimenti e i volumi delle labbra è stata utilizzata una particolare e nuova tecnica di rigging.




PRESS RELEASE CREDITS


Title: Band
Product: Ceres Beer

Agency: PBCOM
Creative Director: Duri Bardola
Strategic Planner: Bruno Buzzo
Media Buyer: Marina Casalegno
Copy Writer: Raffaella Banchero
Account: Emanuela Raggio
Agency Producer: Diana Buzzo
Illustrator: Enrico Macchiavello

Production Company: Magnet Films
Director: Ignas Jonynas
Manager: Indre Milaseviciute
Executive Producer: Linas Martinkenas
Producer: Laura Tamosiunaite
Post Facility: Rushes
Rushes Producer: Emma Watterson
Telecine: Simone Grattarola
VFX: Adam Watson (pack shot, Flame)
Shake: Alex Llewellyn
3D Supervisor: Mark Williams
Animation and Tracking: Craig Travis, Charles Beglan, George Barbour
Lighting and Texture: Alex Jenyon, Angel Noble, Lee Tibbetts, Jamshed Soori
Rotoscoping: Joe Dymond, Anthony Laranjo, Noel Harmes, Dan Alterman

giovedì, maggio 15, 2008

Il Lenticolare una tecnica sempre più diffusa

Il lenticolare è la tecnologia che permette di aggiungere effetti di dinamicità e 3Dimensionalità a qualsiasi stampa.Ai massimi livelli gli artisti di tutto il mondo utilizzano oggi la tecnica lenticolare per aumentare le possibilità di espressione, troviamo tra questi Ara Stark , figlia del noto designer Philippe e già protagonista dell’allestimento dell’hotel parigino Le Maurice, a inaugurare il 21 Maggio a Parigi una mostra di quadri lenticolari Beltrand Berrocal in Spagna tramite l’utilizzo del lenticolare riesce ad esprimere l’azione insita nelle opere del grande Miguel Berrocal.Il museo Baccarat ha utilizzato pannelli lenticolari per giocare sui riflessi che caratterizzano i loro cristalli, e Peter Marino architetto Newyorkese ha scelto il lenticolare per l’allestimento di un lenticular wall nella ristrutturazione dei negozi di Ermenegildo Zegna di Milano e New York.

Parallelamente la pubblicità Esterna di qualità trova oggi grazie alla tecnica lenticolare l’innovazione pratica ed efficace che ha sempre cercato e che gli consente di attrarre l’osservatore creando un canale preferenziale nella comunicazione.Per questi motivi hanno scelto il lenticolare in tutto il mondo importanti brand quali NIVEA, Lancia, Ferrero, Gillette, Braun, Manijia Duomax, Gazzetta dello Sport e Birra Moretti.Dall’arte alle comunicazioni OOH (Out of Home) in Italia e nel resto del mondo la tecnica lenticolare si sta affermando e diffondendo come la rivoluzione pratica ed efficace in grado di dare Dinamismo e 3Dimensionalità alle immagini.
Per maggiori informazioni. www.lenticolare.it

domenica, maggio 04, 2008

Marketing Non Convenzionale Vs Tradizionale: (4) Guerrilla Marketing

Ancora una puntata della serie di spot per il lancio di Crazy-Marketing.it. A cosa serve il Guerrilla Marketing? Si può utilizzare in ogni contesto? Basta un’azione di Guerrilla per raggiungere il target?




Credits:
Agency: Socialware
Players: Filippo Giardina e Mauro Fratini (NonRassegnataStampa.it)
Director: Luca Mobilio
Guest Star: Katia

venerdì, maggio 02, 2008

La soluzione è Digital Signage, sul sito di MediaMobile

Ecco la soluzione al teaser :

Il link: http://www.mediamobilespa.com

ELUMIN 8 , un mezzo di comunicazione innovativo.

Pubblico di seguito l'intervista ad Andrea Sau,di cui avevo già pubblicato un Post. Andrea è agente della Società Elumin8 in italia e collaboratrice di IGPDecaux nell'Innovate.

  1. Per iniziare ti chiedo di spiegarci chi è Elumin8 ?

Elumin8 è l’azienda leader mondiale nell’applicazione dell’elettroluminescenza in impianti outdoors. La sede dell’azienda si trova a Poole in Inghilterra ed è presente in tutto il mondo tramite una rete di agenti. In Italia è presente dal 2006.

  1. In quali modi può essere utilizzata questa tecnologia ?

La tecnologia si applica in tutti gli impianti outdoor di piccolo e medio formato (dal 70x100cm al 600x300cm passando per 120x180cm). Con alcuni accorgimenti si riesce ad adattarla anche a formati più grandi in quanto i pannelli sono modulabili.

  1. Che risultato può dare ad una campagna pubblicitaria in se utilizziamo questo nuovo mezzo ?

Il mezzo è di forte impatto perché, grazie alla luce, si riesce ad animare un pannello pubblicitario in se statico. L’inchiostro elettroluminescente si “stampa” su alcune parti della creatività e, per mezzo di un driver/convertitore, si creano delle sequenze d’illuminazione che muovono l’immagine andando a evidenziare alcuni elementi come il brand piuttosto che il prodotto o il claim dell’azienda. Tutto in una sequenza di luci che attira l’occhio dei passanti facendo notare il messaggio molto di più rispetto ad un semplice impianto retroilluminato che, anche se dotato di luce, rimane comunque statico.

  1. Che sviluppi può avere nel futuro ?

Il futuro sta nel grande formato. La tecnologia ha fatto passi da gigante negli ultimi anni e gli inchiostri di Elumin8 arrivano ad una luminosità di 200 candele al m2. Adesso bisogna riuscire a sviluppare dei Driver/Convertitori che riescano a gestire i m2 di superficie illuminata sufficienti ad illuminare un impianto da 50m2 e oltre. Sono già stati realizzati animazioni per impianti da 10x5m a Londra e uno 7x5 a Joanesburg Quest’ultimo in particolare è stato un successone, tanto che è ha vinto un premio in Africa del Sud come pubblicità più creativa dell’anno 2007(cliente Johnny WalKer).

  1. Cosa pensi dei nuovi mezzi di comunicazione innovativi come le Proiezioni interattive, Scents, Touch Screen e Bluetooth ?

Sono dei mezzi eccezionali per caratterizzare una campagna pubblicitaria. Le persone che si trovano ad interagire con una di queste tecnologie rimangono impressionate dall’innovazione che fino a poco tempo fa vedevano solo in televisione o nel grande schermo. Oggi si riescono a realizzare effetti e contenuti di alto livello e il rapporto qualità/prezzo diventa sempre più accessibile. L’utente viene coinvolto ed emozionato da queste tecniche a beneficio del Brand che in qualche modo entra nelle simpatie dello stesso… i risultati sono impressionanti!!! L’unico limite è il contenuto. Non tutte le tecnologie sono adatte a tutte le campagne e per questo bisogna avere una conoscenza delle tecniche in modo da utilizzare quella più adatta alla campagna stessa. E’ quindi necessario che l’agenzia o il brand stesso siano consigliati da esperti che possano indirizzare il cliente sul mezzo più idoneo al messaggio da veicolare. Mi permetto di citare anche i pannelli 3D, i monitor 3D e l’ologramma, nuovissimi mezzi che a breve spero siano utilizzati nelle campagne di comunicazione outdoor che si avvalgono di sistemi innovativi.

Per qualsiasi altra informazione potete contattarlo qui:

Andrea Sau
Hadrin Tech Srl
M. +39.328.61.22.076

martedì, aprile 29, 2008

E' partito il TDH Contest: musica, creatività e solidarietà per i bambini del mondo

Cari amici, il nostro Paolo Ferrara torna alla carica con un'iniziativa di Terre des hommes: Parte da oggi il primo TDH Video Music Contest.

I Protagonisti:
- l'ormai mitico Superhero di TDH in versione rock;
- la mitica les paul della Gibson come premio;
- le band italiane, emergenti, affermate, alternative... e anche composte di un solo artista ;-) con la loro musica, la loro creatività e i loro video (rigorosamente equipaggiate di SuperHero);
- un blog: www.tdhcontest.org
- e ovviamente i bambini, al centro dell'impegno di Terre des hommes dal 1960.

Come si fa a partecipare:
1) Realizza un video su una tua canzone o brano musicale originale
2) Nel video deve essere presente il SuperHeroTdh, scaricabile alla pagina download SuperHero download SuperHero
3) Inserisci nel video, in forma scritta o orale, la frase "La musica dà voce ai bambini, amplifica la loro voce con la tua musica!"
4) Fai l'upload del video che hai realizzato sul tuo spazio YouTube entro il 30 maggio 2008, inserendo le tag: Video music contest, Terre des hommes Italia, Gibson, Epiphone.
5) Segnala il link dell'upload all'indirizzo g.didonato@tdhitaly.org specificando anche nome, cognome, indirizzo e telefono.

Selezioni, votazione e premio:
I video segnalati verranno embeddati nel blog www.tdhcontest.org dove i visitatori potranno votare il loro video preferito fino alla mezzanotte del 30 giugno. Il video che avrà raccolto più voti sarà proclamato vincitore e riceverà in premio una chitarra Epiphone Les Paul Studio, offerta dalla Gibson Foundation. Anche i visitatori potranno fare la loro parte per sostenere i progetti di TDH Italia facendo una donazione on line nell'apposita sezione del sito.

State sintonizzati su www.tdhcontest.org e grazie per l'aiuto che riuscirete a dare a Terre des hommes

Ecco anche il video:

venerdì, aprile 25, 2008

Pensarci non basta...la soluzione c'è.....


martedì la soluzione....




martedì, aprile 22, 2008

Juventus e SportFive: dalla strategia in campo alla strategia di marketing



75 mln di euro l’accordo tra la società sportiva e la filiale italiana del Gruppo Lagardère con l’obiettivo di rivoluzionare e valorizzare il ruolo degli stadi e dei partner nel mercato calcistico italiano. Diritti di naming, commercializzazione al 50% degli Sky Box e la gestione di una tribuna premium, oltre alla creazione di una forza vendita comune, sono i termini dell’accordo.


Nella suggestiva cornice della Terrazza Martini, a Milano, è stato presentato oggi 21 aprile, l’accordo strategico che legherà Juventus Football Club e SportFive Italia - filiale italiana del network SportFive (Gruppo Lagardère) - per 15 anni. L’alleanza commerciale, dà a SportFive l’esclusiva sulla gestione dei naming right del nuovo stadio bianconero. Inoltre, le due società collaboreranno su numerosi altri aspetti legati alla valorizznazione dello stadio e del marchio Juventus. La cifra che SportFive verserà nelle casse di Juventus è di 75 milioni di euro, che verranno corrisposti in diverse tranche.

“Siamo dei veri e propri pionieri - ha detto Jean Claude Blanc, ad di Juventus Football Club - e per noi la costruzione e l’utilizzo del nuovo stadio della Juventus rappresenta un’importantissima opportunità e asset competitivo. L’obiettivo della società era quello di riuscire a fare in modo che il progetto dello stadio potesse vivere da solo. Ecco perché abbiamo pensato di affidarci a una società di grande esperienza nel campo del marketing sportivo e della gestione degli stadi, per riuscire nella nostra impresa: creare uno stadio nostro, che si autofinanzi e che, possibilmente, generi profitto per noi e per i nostri partner”.

La visione strategica della Juventus è unica per quanto riguarda il mercato italiano. Tuttavia, l’essere pionieri nel mercato comporta non solo potenziali vantaggi, ma anche numerosi rischi: “È proprio per questo che ci siamo affidati a una società di comprovata esperienza come SportFive - ha detto Marco Fassone, direttore commerciale Juventus Football Club -. In gioco c’è il nome della Juventus e noi vogliamo preservarlo, anzi, accrescerne ancor di più il prestigio”.

L’accordo tra le due società sarà effettivo a partire dalla stagione 2011-2012, momento in cui lo stadio sarà pronto per essere aperto al pubblico e sarà valido fino al 2023. Tuttavia, già ora, in fase di costruzione, SportFive potrà vendere i naming rights dello stadio ad aziende interessate alla presenza del loro marchio nel cantiere.

“Siamo di fronte a una svolta epocale, un momento in cui stiamo cambiando il modo di vivere il calcio - ha aggiunto Blanc -, sulle orme della Germania e degli altri paesi europei”.

Nell’ottica del progetto, lo stadio sarà aperto 7 giorni su 7 e ospiterà un’area commerciale di 35-40mila mq che sarà affidata a una società esterna, un museo della Juventus, uno store monomarca dedicato alla squadra di calcio e molto altro ancora, con l’obiettivo di creare uno spazio dove le persone possano permanere a lungo e non solo per la durata dell'incontro sportivo.

In base all’accordo, SportFive potrà gestire in autonomia i naming right del nuovo stadio. Il diritto di intitolazione dello stadio rappresenta un modello innovativo di sponsorizzazione attraverso il quale lo stadio di un club assume il nome del marchio sponsor. In Usa il giro d’affari imputato ai naming rights si aggira intorno ai 190 milioni di dollari e a oggi, sono più di 120 i progetti di ‘naming right’ calcistici attivi in Europa. SportFive ha già operato in questo campo soprattutto in Germania con l’esempio più importante dell’AOL Arena di Amburgo divenuta in un secondo tempo HSH Nordbank Arena.

Inoltre, SportFive potrà anche commercializzare il 50% degli Sky Box e gestire direttamente una delle tribune premium che verranno realizzate e che potrà ospitare fino a 650 persone. Nel caso in cui i ricavi di SportFive da tutte queste attività dovessero aumentare oltre una certa soglia, allora, secondo un graduale meccanismo di ripartizione, condividerebbe gli extra profitti insieme al Juventus Football Club.

Oltre a questi 3 ‘pilastri’, sono previsti una serie di accordi ancillari a suggello della fiducia che le due aziende provano l’una nei confronti dell’altra. Verrà infatti creata una forza vendita comune con lo scopo di ottimizzare i ricavi derivanti dalla gestione della tribuna vip e dagli Sky Box. Inoltre, le due società collaboreranno per creare un evento calcistico annuale, portando ciascuna le proprie competenze: il grande calcio e il marketing dell’evento.

“Gli stadi devono sempre più configurarsi come un luogo accogliente sia per gli spettatori che per i grandi marchi sponsor - ha detto Luca De Ambroggio, ad SportFive Italia -. L’esperienza italiana è tutta da costruire, ma possiamo rifarci a quella europea già matura. Stiamo pensando di entrare subito sul mercato, dopo aver realizzato qualche studio preventivo di settore, per capire bene a chi rivolgerci e offrire la possibilità di sponsorizzare lo stadio per periodi predefiniti di 4 anni”.

L’idea è quella di creare un nuovo luogo di aggregazione, per i tifosi e per le famiglie, che possa venire incontro alle varie esigenze dei potenziali consumatori e frequentatori della nuova struttura. Lo stadio avrà una capienza di 41.000 posti, così è stato deciso in base ad alcuni studi di progetto che sono stati effettuati: “In questo modo, infatti, - ha detto Fassone - ci aspettiamo di riempire sempre all’80% lo stadio e di far sentire sempre ‘a casa’ i nostri tifosi, in un cuore caldo che tifa Juventus, con la possibilità, in futuro, di ampliare ulteriormente la struttura. Ci aspettiamo che i ricavi complessivi del nostro stadio si aggireranno intorno ai 30-35 milioni di euro, a seconda della partecipazione e della permanenza nelle competizioni internazionali, contro i 20 milioni di euro che riusciamo a fare oggi con il Delle Alpi.”.

“In linea l’intento di distinguerci e di preservare il nome della Juventus - ha aggiunto Fassone - è cambiata la nostra stessa strategia di marketing. Abbiamo deciso, infatti, di legarci a un massimo di 12 brand, che saranno official sponsor e che saranno gli unici ad avere visibilità. Verso maggio-giugno, infatti, partirà una campagna sui mezzi tradizionali per la quale a breve decideremo l'agenzia di riferimento, ultimamente abbiamo consultato D'Adda, Lorenzini, Vigorelli, Bbdo e Saffirio, Tortelli, Vigoriti, ma non abbiamo ancora deciso con chi procedere. Coerentemente con la nostra strategia, già in questo periodo abbiamo diminuito i nostri partner a 18 ed eliminato una fila di pubblicità a bordo campo. Tutto questo nel tentativo di aumentare il prestigio del brand e di costruire una strategia di comunicazione coerente con l’immagine che vogliamo trasmettere”.

L’aspirazione di entrambe le società è quella di generare un esempio positivo che possa essere seguito anche dagli altri club italiani, in modo da cambiare, anzi rivoluzionare il mondo del calcio, proiettandolo verso il futuro.

Pensarci non basta...la soluzione c'è.....

Oggi il primo dei 3 teaser di Alex Badalic, entro la settimana scopriremo cosa nasconde....

PENSARCI NON BASTA.....LA SOLUZIONE C'E'......

Marketing Convenzionale Vs Marketing non Convenzionale: il buzz marketing

Ecco il terzo video per il lancio del CMN:



Credits:
Agency: Socialware
Players: Filippo Giardina e Mauro Fratini (NonRassegnataStampa.it)
Director: Luca Mobilio